«Il buddhismo, al pari del cristianesimo e di altre tradizioni religiose, deve rinnovarsi al fine di rispondere ai bisogni di uomini e donne della nostra epoca. Numerosi giovani in tutto il mondo hanno abbandonato la propria chiesa perché le autorità ecclesiastiche non hanno colto i cambiamenti della società. Costoro non riescono a parlare ai giovani il genere di linguaggio a loro comprensibile. Non riescono a trasmettere ai giovani i gioielli che hanno ricevuto dai loro antichi maestri. Ecco perché un così gran numero di giovani sono allo sbando, senza aver nulla in cui credere. Si sentono a disagio con la chiesa, la società, la cultura e la famiglia. Non vedono nulla di utile, bello o vero.

Abbiamo bisogno di radici per riuscire a stare diritti e crescere forti. Quando i giovani vengono a Plum Village, li incoraggio sempre ad una pratica tale che li aiuti a ritornare alla loro tradizione e a rimettere radici. Se riusciranno a reintegrarsi, saranno un importante strumento di trasformazione e rinnovamento della loro tradizione.»

 

(Thich Nhat Hanh, maestro buddhista zen)

 

 

 

 

 

 

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«La Comunità Hodos,
formata da coppie, singoli e figli, si costituisce come un progetto per la ricerca e la formazione in
psicosintesi, ad orien-tamento transpersonale (o spirituale).
Potremmo descrivere questo cammino come una «via» (hodos) orientata alla progressiva integrazione delle molteplici parti del nostro Io, allo sviluppo della nostra unicità e della nostra creatività fino alla piena espressione del nostro potenziale umano, alla coltivazione dei valori umanistici - come la collaborazione, il rispetto, la responsabilità – fino al perseguimento di un autentico spirito comunitario.
In questo senso, la comunità vuole recuperare l'essenza del nostro specifico patrimonio storico spirituale, nel profondo dialogo con le altre tradizioni culturali e la psicologia contemporanea.»

 (art. 2 della Regola della Comunità)

 

 

«La koinonìa, o comunione fraterna, costituisce la struttura fondamentale per la realizzazione di una vita spirituale. Per lo sviluppo della koinonìa il riferimento basilare della Comunità è costituito dalla disciplina dei Cinque Precetti:

 M’impegno a praticare la gentilezza,
evitando comportamenti volgari,
violenti e distruttivi.

M’impegno a praticare la correttezza,
 coltivando la lealtà,
l’onestà e la puntualità.

 M’impegno a praticare la verità,
dei miei pensieri,
delle mie parole e della mia espressione.

 M’impegno a praticare la dignità,
curando la pulizia,
l’ordine e il rispetto di sé.

 M’impegno a praticare l’ascolto,
nel silenzio,
nella povertà e nell’umiltà.

 

Ovviamente, i Cinque Precetti trovano il loro senso e la loro pienezza nell'amore, cioè nella profonda attenzione agli autentici bisogni dell'altro.»

 

(art. 3 della Regola della Comunità)