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“Natura non facit saltus” (Leibniz)
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La nostra comunità è una «comunità di psicosintesi» e, come si sa, la Psicosintesi si divide in «personale» e «transpersonale». È la seconda a costituire il cammino specificamente spirituale dell’uomo, mentre la prima è una preparazione ad esso. Ora, all’interno della comunità, il cammino spirituale è lasciato nelle mani del singolo membro, che lo può percorrere secondo le proprie inclinazioni e le proprie fedi. Invece, il Lavoro comune è quello della «psicosintesi personale», sotto la supervisione di uno psicosintetista. Questi gli obiettivi del Lavoro: 1) integrazione delle subpersonalità, fino alla scoperta della volontà (superamento dei conflitti interiori, gestione delle dinamiche interpersonali, capacità di autodisciplina…) 2) sviluppo dei valori umanistici, fino al perseguimento di un adeguato atteggiamento comunitario (collaborazione, condivisione, rispetto, responsabilità, umorismo…); 3) individuazione della propria «nota personale», valorizzando l'unicità e la creatività (nell’espressione di sé, nello sviluppo delle proprie potenzialità, nella scoperta della propria funzione specifica…). Tutto ciò consente il raggiungimento di un «centro» sufficientemente stabile da permettere lo specifico lavoro spirituale («transpersonale»), gestito autonomamente. Questo perché “natura non facit saltus”, secondo l’espressione del filosofo Leibniz, cioè non è possibile raggiungere uno stadio di sviluppo se non abbiamo coltivato le caratteristiche dello stadio precedente. |