«Conosci  possiedi  trasforma  te  stesso»

La Psicosintesi

 

 Per una descrizione particolareggiata del processo di crescita personale nell'ottica della Psicosintesi:

 

Fabio Guidi
Iniziazione alla Psicosintesi
ed. Mediterranee

 

Puoi acquistarlo in libreria
o direttamente online:

www.ediz-mediterranee.com
 

Due parole, innanzitutto, su Roberto Assagioli, l'ispiratore del movimento,  diffuso in tutto il pianeta, che prende il nome di «Psicosintesi». Assai noto negli Stati Uniti, forse non molti sanno, qui da noi, che egli viene annoverato tra i precursori, a livello mondiale, della Psicologia Transpersonale, cioè di quella parte della psicologia che si occupa anche degli aspetti superiori, o spirituali, dell'animo umano.

 

Dire che cos'è la  Psicosintesi non è semplice. Penso che la cosa migliore sia far parlare lo stesso Assagioli, attraverso una sua lettera del 1967, inedita, inviata a tutti i centri di psicosintesi sparsi nel mondo.

 

«La Psicosintesi non è una dottrina né una "scuola" di psicologia; non è un particolare o speciale metodo di autorealizzazione, di terapia o di educazione. Essa può essere indicata (non uso il termine 'definita' poiché tutte le definizioni sono limitate e limitanti) essenzialmente come un atteggiamento generale e uno sforzo verso l'integrazione e la sintesi in tutti i campi, in particolar modo in quelli sopra menzionati. Potrebbe essere chiamata un "movimento", una "tendenza", una "meta". Non esiste ortodossia in Psicosintesi e nessuno, a partire da me stesso, può proclamarsene il vero o autentico rappresentante, capo o leader. Ognuno dei suoi esponenti cerca di esprimerla e applicarla come meglio è in grado di fare e chiunque ne legga o ascolti il messaggio, o riceva beneficio dall'uso dei metodi della Psicosintesi, potrà stabilire con quanto successo ciascun esponente ne ha espresso o ne esprimerà lo "spirito".
Data questa premessa generale, discende ovviamente la considerazione che la Psicosintesi non può essere rappresentata all'esterno da nessuna organizzazione. [...] Tutti i Centri devono essere animati da uno spirito internazionalistico e devono lavorare internazionalmente, se se ne dovesse verificare la necessità. Tuttavia, la funzione primaria e la preoccupazione principale di ciascun Centro devono essere anche quelle di lavorare quanto più intensamente possibile nella propria area geografica o specifica (terapeutica, educativa, culturale), di "cultiver son jardin", per dirla con Montaigne. [...] Poiché le condizioni culturali, psicologiche, legali e materiali sono enormemente diverse nei vari paesi, è consigliabile, anzi in realtà quasi indispensabile, che ogni Centro lavori in piena autonomia e libertà e che gli unici responsabili siano chi dirige questi Centri.»

La Psicosintesi, in definitiva, consiste in un'opera di «coscientizzazione» al fine di promuovere sintesi sempre più ampie a livello individuale e collettivo. Chiunque abbia realizzato sufficientemente la propria interiore «psicosintesi» non solo ha il diritto, ma anche il dovere di promuovere tale coscientizzazione, in spirito di servizio, nell'ambito che più gli compete o nel quale si trova ad agire. Tuttavia, vi sono formazioni specifiche per coloro che intendono operare nei campi applicativi formulati da Assagioli:

Psicosintesi terapeutica. L'aggettivo 'terapeutica' deve essere inteso in senso ampio, in quanto sta ad indicare un qualsiasi intervento all'interno di una relazione di aiuto:
- Nella cura psichiatrica, orientata a ristabilire un equilibrio psichico vacillante. In questo caso, in appoggio all'intervento farmacologico, la psicosintesi fornisce una particolare visione dell'uomo, che, nell'ottica esistenzialista, consente di non ridurre la sofferenza psichica ad un meccanismo patologico;
- Nel lavoro psicoterapico, essenzialmente di sostegno, in una situazione in cui le redici della speranza paiono minate e l'individuo sente impedito l'accesso al proprio centro, sede delle risorse più creative. Quest'opera di strutturazione dell'Io costituisce idealmente il preludio al vero e proprio lavoro di ricerca interiore, o di «analisi».
- A fianco di una terapia sanitaria, in presenza di una malattia particolarmente grave, invalidante o, addirittura, terminale. Tale intervento sarà orientato alla presa di coscienza del significato della malattia e all'accettazione del difficile momento esistenziale.

Psicosintesi educativa. E' rivolta agli individui in età evolutiva, all'interno dei tre cicli dell'infanzia, della fanciullezza e dell'adolescenza, fino a comprendere la fase «post-adolescenziale», dal momento che, come ormai è noto, nella nostra civiltà occidentale la condizione dell'adolescenza tende a prolungarsi sempre più. La psicosintesi educativa consiste nel promuovere la crescita integrale del soggetto, curandone tutti gli aspetti (fisico-motori, socio-affettivi, logico-cognitivi, espressivo-creativi...) e comprende tutte quelle forme di intervento che vedono impegnati pedagogisti, insegnanti, maestri di ogni tipo di disciplina o arte, guide religiose, e così via.

Psicosintesi sociale. Si occupa dell'integrazione di gruppo, a qualsiasi livello: dalla famiglia (è opportuno osservare che, in una visione «sistemica», le forme di disagio che compaiono in età evolutiva dovrebbero essere sempre trattate all'interno della famiglia, coinvolgendo tutti i membri della stessa) alle associazioni di ogni tipo, dalle imprese alle istituzioni, e include la coscientizzazione dei gruppi umani a livello culturale e politico, fino a raggiungere, idealmente, una scala planetaria. Naturalmente, anche l'azione politica diretta, se ispirata da quest'opera di coscientizzazione (potremmo parlare di «socioterapia»), rientra a pieno titolo nella psicosintesi sociale.

Oltre questi tre campi applicativi, si apre lo spazio per la Psicosintesi autoformativa, il settore principale, a detta dello stesso Assagioli. A questo livello, la Psicosintesi si occupa della trasmissione di metodi e strumenti finalizzati alla realizzazione di sé ed è  indirizzata a tutte quelle persone che, dopo aver conquistato un «centro» sufficientemente stabile e integrato, sono attratte da un lavoro di crescita interiore.
Pertanto, la psicosintesi autoformativa non è psicoterapia, perché non si rivolge a «pazienti», ma a persone normalmente adattate; non è educazione, perché non si rivolge a soggetti in età evolutiva, ma ad adulti; non è socioterapia, perché non lavora direttamente sull'integrazione di gruppo, ma si rivolge all'individuo. Eppure, l'esperto in psicosintesi autoformativa è un tipo particolare di counselor, una «guida» capace di orientare il processo verso il pieno sviluppo del
«potenziale umano», tanto sul piano individuale quanto su quello collettivo.
In questo processo, la
psicosintesi personale si trasforma progressivamente in
psicosintesi transpersonale (definibile come «psicosofia»), nella quale vengono integrati nella personalità gli aspetti più elevati e creativi.
Nell'ottica della psicosintesi autoformativa, che promuove la ricerca intorno alla natura profonda dell'uomo, la salute psichica non è intesa come fine della sofferenza, ma come capacità di sviluppare con la realtà un rapporto critico e libero da ogni forma di illusione. É un processo che conduce ad  una trasformazione della visione del mondo e dell’intera personalità,
una conversione che coinvolge la vita intera, nella quale l’uomo passa progressivamente da una vita inautentica ad uno stato di vita autentico.

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