«Conosci  possiedi  trasforma  te  stesso»

 

La Psicosintesi

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Articoli apparsi su Riflessioni.it:

 

12) Un malinteso della psicosintesi: l'obyvatel

11) Gurdjieff e la Psicosintesi

10) Psicosintesi e Psicologia Transpersonale

9) Jung e l'individuazione

8) Psicoanalisi e Psicosintesi

7) L'Eroe e il tema dell'invidia

6) Trasforma te stesso

5) Possiedi te stesso

4) L'animo molteplice

3) "Conosci te stesso"

2) I cinque strati dell'«inconscio»

1) La visione dell'uomo in psicosintesi

 

 

Per una descrizione  del processo di crescita personale nell'ottica della Psicosintesi:

 

 

Fabio Guidi
Iniziazione alla Psicosintesi
ed. Mediterranee

 

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Dire che cos'è la  Psicosintesi non è affatto semplice. Penso che la cosa migliore sia introdurre la presentazione con le parole di Roberto Assagioli, lo psichiatra (ma non solo) italiano che ha fondato il movimento omonimo.

Assagioli è annoverato tra i precursori, a livello mondiale, della Psicologia Transpersonale, cioè di quella parte della psicologia che si occupa anche degli aspetti superiori, o spirituali, dell'animo umano.

Ebbene, in una sua lettera del 1967, inviata a tutti i centri di Psicosintesi sparsi nel mondo, Assagioli così si esprimeva:

 

«La Psicosintesi non è una dottrina né una "scuola" di psicologia; non è un particolare o speciale metodo di autorealizzazione, di terapia o di educazione. Essa può essere indicata (non uso il termine 'definita' poiché tutte le definizioni sono limitate e limitanti) essenzialmente come un atteggiamento generale e uno sforzo verso l'integrazione e la sintesi in tutti i campi, in particolar modo in quelli sopra menzionati. Potrebbe essere chiamata un "movimento", una "tendenza", una "meta". Non esiste ortodossia in Psicosintesi e nessuno, a partire da me stesso, può proclamarsene il vero o autentico rappresentante, capo o leader. Ognuno dei suoi esponenti cerca di esprimerla e applicarla come meglio è in grado di fare e chiunque ne legga o ascolti il messaggio, o riceva beneficio dall'uso dei metodi della Psicosintesi, potrà stabilire con quanto successo ciascun esponente ne ha espresso o ne esprimerà lo "spirito".
Data questa premessa generale, discende ovviamente la considerazione che la Psicosintesi non può essere rappresentata all'esterno da nessuna organizzazione. [...] Tutti i Centri devono essere animati da uno spirito internazionalistico e devono lavorare internazionalmente, se se ne dovesse verificare la necessità. Tuttavia, la funzione primaria e la preoccupazione principale di ciascun Centro devono essere anche quelle di lavorare quanto più intensamente possibile nella propria area geografica o specifica (terapeutica, educativa, culturale), di "cultiver son jardin", per dirla con Montaigne. [...] Poiché le condizioni culturali, psicologiche, legali e materiali sono enormemente diverse nei vari paesi, è consigliabile, anzi in realtà quasi indispensabile, che ogni Centro lavori in piena autonomia e libertà e che gli unici responsabili siano chi dirige questi Centri.»

In definitiva, potremmo dire che se la Psicosintesi (con la 'p' maiuscola) fa stretto riferimento alla scuola sorta con Assagioli, la «psicosintesi», in generale, consiste in ogni lavoro di conoscenza e di successiva integrazione di sé, al fine di promuovere un'armonica trasformazione, tanto a livello individuale che collettivo. Ed è in questo senso che è concepita nel presente sito.