«Conosci  possiedi  trasforma  te  stesso»

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La Psicosintesi

 

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Per una descrizione  del processo di crescita personale nell'ottica della Psicosintesi:

 

Fabio Guidi
Iniziazione alla Psicosintesi
ed. Mediterranee

 

Guarda l'anteprima

 

Puoi acquistarlo in libreria
o direttamente online

 

 

Leggi anche l'intervista del  «sociologo itinerante» Manuel Olivares (a destra nella foto), residente in India, ma continuamente in giro per monitorare la situazione comunitaria a livello italiano e internazionale. Manuel è venuto a visitare la nostra Comunità Hodos alla fine di giugno 2009, rimanendo con noi un paio di giorni. La conversazione che ne è venuta fuori ritengo sia davvero interessante, perché focalizza alcuni temi centrali della crescita personale.

 

Manuel ha pubblicato da poco un interessante volume, Comuni Comunità Ecovillaggi, nel quale presenta un gran numero di comunità, in Italia e nel mondo, compresa la nostra. La vasta rassegna è accompagnata da un interessante corredo sociologico. Veramente da non perdere per chi vuole orientarsi in questo mondo.

 

Dire che cos'è la  Psicosintesi non è semplice. Penso che la cosa migliore sia far parlare il suo stesso fondatore, lo psichiatra italiano Roberto Assagioli, annoverato tra i precursori, a livello mondiale, della Psicologia Transpersonale, cioè di quella parte della psicologia che si occupa anche degli aspetti superiori, o spirituali, dell'animo umano. In una sua lettera del 1967, inviata a tutti i centri di psicosintesi sparsi nel mondo, Assagioli così si esprimeva:

 

«La Psicosintesi non è una dottrina né una "scuola" di psicologia; non è un particolare o speciale metodo di autorealizzazione, di terapia o di educazione. Essa può essere indicata (non uso il termine 'definita' poiché tutte le definizioni sono limitate e limitanti) essenzialmente come un atteggiamento generale e uno sforzo verso l'integrazione e la sintesi in tutti i campi, in particolar modo in quelli sopra menzionati. Potrebbe essere chiamata un "movimento", una "tendenza", una "meta". Non esiste ortodossia in Psicosintesi e nessuno, a partire da me stesso, può proclamarsene il vero o autentico rappresentante, capo o leader. Ognuno dei suoi esponenti cerca di esprimerla e applicarla come meglio è in grado di fare e chiunque ne legga o ascolti il messaggio, o riceva beneficio dall'uso dei metodi della Psicosintesi, potrà stabilire con quanto successo ciascun esponente ne ha espresso o ne esprimerà lo "spirito".
Data questa premessa generale, discende ovviamente la considerazione che la Psicosintesi non può essere rappresentata all'esterno da nessuna organizzazione. [...] Tutti i Centri devono essere animati da uno spirito internazionalistico e devono lavorare internazionalmente, se se ne dovesse verificare la necessità. Tuttavia, la funzione primaria e la preoccupazione principale di ciascun Centro devono essere anche quelle di lavorare quanto più intensamente possibile nella propria area geografica o specifica (terapeutica, educativa, culturale), di "cultiver son jardin", per dirla con Montaigne. [...] Poiché le condizioni culturali, psicologiche, legali e materiali sono enormemente diverse nei vari paesi, è consigliabile, anzi in realtà quasi indispensabile, che ogni Centro lavori in piena autonomia e libertà e che gli unici responsabili siano chi dirige questi Centri.»

In definitiva, potremmo dire che la Psicosintesi, il cui motto è "conosci, possiedi trasforma te stesso", consiste in un'opera di «coscientizzazione» e di «integrazione», al fine di promuovere sintesi sempre più ampie a livello individuale e collettivo.

 

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